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Meridiano di sangue

Meridiano di sangueMeridiano di sangue è il quinto romanzo di Cormac McCarthy e fu pubblicato nel 1985. È stato definito dalla critica un capolavoro che mescola avventura e incubo, paragonabile alle migliori opere di Dante, Poe, Melville, De Sade, Faulkner, Flannery O’Connor.

Da alcuni è considerato uno dei migliori romanzi del Novecento. È un lavoro notevole, che mostra, accanto a un linguaggio magnifico, un periodo cruciale della storia americana. Una storia cupa di violenza, di sofferenza.

Meridiano di sangue, basato su eventi storici, narra le avventure di un ragazzo in fuga – che viene nominato nel libro soltanto come “The Kid” – e il suo incontro con una banda di fuorilegge, la Glanton Gang, cacciatori di scalpi che eliminò gli Indiani dal Texas-Messico alla fine del 1840, con un contratto con i governatori territoriali.

Il lavoro di Cormac McCarthy è stato notevole. Ha scritto un romanzo per stomaci forti, in cui non c’è più distinzione fra vittime e carnefici. È una sorta di brutale parodia della ricerca eroica, un libro terrificante ed esaltante, non propriamente depressivo e cupo.

Il ruolo del protagonista sembra essere il ragazzo, che rappresenta il punto focale della storia, ma Cormac McCarthy sembra concentrarsi maggiormente sulla figura del giudice Holden, che accompagna la banda Glanton nelle sue scorrerie.

Il giudice Holden è stato inserito come uno dei 50 più grandi personaggi creati a partire dal 1900, secondo un sondaggio apparso nella rivista Book nel 2002. Holden è il centro magnetico del romanzo e incarna una combinazione di brutalità e scrupolosità.

Meridiano di sangue si rivela un’opera di epica di violenza e depravazione, che va al di là delle tradizionali convenzioni del Far West e del romanzo Western.

  • Meridiano di sangue
  • Titolo originale: Blood Meridian
  • Sottotitolo: Or the Evening Redness in the West
  • Prima edizione americana: Random House, 1985
  • Prima edizione italiana: Einaudi, 1996